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Legislazione
lunedì 4 gennaio 2010

Class Action

Class action - Azione Collettiva Pubblica Amministrazione - DECRETO LEGISLATIVO 20 dicembre 2009 , n. 198 Attuazione dell'articolo 4 della  legge  4  marzo  2009,  n.  15,  in materia di ricorso  per  l'efficienza  delle  amministrazioni  e  dei concessionari di servizi pubblici. (GU n. 303 del 31-12-2009 )

Quelle che seguono, in sintesi, le peculiarità del regime di nuovo conio.

Art. 50-bis, comma 1, n. 7bis

Competenza: Collegio

Nelle cause di cui all'articolo 140-bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, il tribunale giudica in composizione collegiale

ART. 140-bis, comma I, CdC

Soggetti legittimati ad agire in forma collettiva

  1. Associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale (ex art. 137, comma I, CdC) iscritte nellapposito elenco presso il Ministero delle attività produttive

  1. Associazioni e comitati che sono adeguatamente rappresentativi degli interessi collettivi fatti valere (art. 140-bis, comma II, CdC)

ART. 140-bis, comma I, CdC

Legittimazione

Sono legittimati ad agire a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli utenti richiedendo al tribunale del luogo in cui ha sede l'impresa:

l'accertamento del diritto al risarcimento del danno e alla restituzione delle somme spettanti ai singoli consumatori o utenti nell'ambito di rapporti giuridici relativi a contratti stipulati ai sensi dell'articolo 1342 del codice civile, ovvero in conseguenza di atti illeciti extracontrattuali, di pratiche commerciali scorrette o di comportamenti anticoncorrenziali, quando sono lesi i diritti di una pluralità di consumatori o di utenti

ART. 140-bis, comma II, CdC

Adesione allazione collettiva

Termini

Interventori

Effetti

I consumatori o utenti che intendono avvalersi della tutela prevista dallart. 140-bis CdC devono comunicare per iscritto al proponente la propria adesione all'azione collettiva.

L'adesione può essere comunicata, anche nel giudizio di appello, fino all'udienza di precisazione delle conclusioni.

Nel giudizio promosso ai sensi dellart. 140-bis, comma 1, CdC è sempre ammesso l'intervento dei singoli consumatori o utenti per proporre domande aventi il medesimo oggetto.

L'esercizio dell'azione collettiva di cui allart. 140-bis, comma 1, CdC o, se successiva, l'adesione all'azione collettiva, produce gli effetti interruttivi della prescrizione ai sensi dell'articolo 2945 del codice civile.

ART. 140-bis, comma III, CdC

Ammissibilità dellazione

GO ed Autorità Indipendente

Pubblicità dellazione

Alla prima udienza il tribunale, sentite le parti, e assunte quando occorre sommarie informazioni, pronuncia sull'ammissibilità della domanda, con ordinanza reclamabile davanti alla corte di appello, che pronuncia in camera di consiglio. La domanda è dichiarata inammissibile quando:

  1. è manifestamente infondata,
  2. sussiste un conflitto di interessi,
  3. il giudice non ravvisa l'esistenza di un interesse collettivo suscettibile di adeguata tutela ai sensi dellart. 140-bis CdC

Il giudice può differire la pronuncia sull'ammissibilità della domanda quando sul medesimo oggetto è in corso un'istruttoria davanti ad un'autorità indipendente

Se ritiene ammissibile la domanda il giudice dispone, a cura di chi ha proposto l'azione collettiva, che venga data idonea pubblicità dei contenuti dell'azione proposta e dà i provvedimenti per la prosecuzione del giudizio

ART. 140-bis, comma IV, CdC

Accoglimento della domanda

ART. 140-bis, comma V, CdC

Ambito soggettivo del giudicato

Se accoglie la domanda, il giudice determina i criteri in base ai quali liquidare la somma da corrispondere o da restituire ai singoli consumatori o utenti che hanno aderito all'azione collettiva o che sono intervenuti nel giudizio.

La sentenza che definisce il giudizio fa stato anche nei confronti dei consumatori e utenti che hanno aderito all'azione collettiva. È fatta salva l'azione individuale dei consumatori o utenti che non aderiscono all'azione collettiva, o non intervengono nel giudizio promosso

ART. 140-bis, comma IV, CdC

Quantificazione del danno

Proposta dellimpresa entro 60 giorni

ART. 140-bis, comma VI, CdC

Omessa comunicazione della proposta o mancata accettazione

Camera di conciliazione

Composizione non contenziosa dinnanzi agli organismi di conciliazione di cui allart. 38 d.lgs. 5/03

Se possibile allo stato degli atti, il giudice determina la somma minima da corrispondere a ciascun consumatore o utente.

Nei sessanta giorni successivi alla notificazione della sentenza, l'impresa propone il pagamento di una somma, con atto sottoscritto, comunicato a ciascun avente diritto e depositato in cancelleria. La proposta in qualsiasi forma accettata dal consumatore o utente costituisce titolo esecutivo

Se l'impresa non comunica la proposta entro il termine di legge o non vi è stata accettazione nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della stessa, il presidente del tribunale competente costituisce un'unica camera di conciliazione per la determinazione delle somme da corrispondere o da restituire ai consumatori o utenti che hanno aderito all'azione collettiva o sono intervenuti e che ne fanno domanda.

La camera di conciliazione è composta da un avvocato indicato dai soggetti che hanno proposto l'azione collettiva e da un avvocato indicato dall'impresa convenuta ed è presieduta da un avvocato nominato dal presidente del tribunale tra gli iscritti all'albo speciale per le giurisdizioni superiori. La camera di conciliazione quantifica, con verbale sottoscritto dal presidente, i modi, i termini e l'ammontare da corrispondere ai singoli consumatori o utenti. Il verbale di conciliazione costituisce titolo esecutivo.

In alternativa, su concorde richiesta del promotore dell'azione collettiva e dell'impresa convenuta, il presidente del tribunale dispone che la composizione non contenziosa abbia luogo presso uno degli organismi di conciliazione di cui all'articolo 38 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e successive modificazioni, operante presso il comune in cui ha sede il tribunale. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni degli articoli 39 e 40 del citato decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, e successive modificazioni

 

 
 
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