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lunedì 6 marzo 2017

Indennizzo diretto anche per incidenti plurimi (Cass. n° 3416/2017) a cura della Dott.ssa Ilenia Violante

“Indennizzo diretto” da ora applicabile anche ai sinistri multipli – Cass. N° 3416/2017 a cura della Dott.ssa Ilenia Violante.                                     

La III sezione della S.C. di Cassazione con la sentenza n° 3416/17 potrebbe da oggi  rivoluzionare il sistema assicurativo.

Al centro della disputa giuridica è il risarcimento diretto dei danni RC auto da parte della propria assicurazione in caso di incidenti stradali che coinvolgano più di due veicoli. Nello specifico, la Cassazione ha reinterpretato il regolamento di esecuzione della procedura di liquidazione risalente a oltre dieci anni fa e, cambiando quindi la relativa prassi, ha accettato l'ipotesi che il risarcimento diretto sia applicabile anche quando i veicoli coinvolti in un incidente siano più di due, a patto che il responsabile sia uno solo.

Per arrivare a questa conclusione, gli Ermellini hanno rielaborato il regolamento di applicazione del risarcimento diretto, che definisce “sinistro” l'avvenuta collisione tra “due veicoli a motore senza coinvolgimento di altri veicoli responsabili”: anziché sottolineare la collisione tra due veicoli, la Cassazione ha posto l'accento sulla responsabilità, ovvero sulla condizione che ce ne sia solo uno responsabile.

Quindi, si potrà chiedere il risarcimento diretto anche in caso di più veicoli coinvolti, stante la responsabilità del guidatore di un'unica vettura. Secondo i giudici, infatti, questa interpretazione è fedele al principio enunciato dall'articolo 149 del Codice delle Assicurazioni e non sarebbe valida, appunto, solo se ci fosse un ulteriore responsabile con relativo coinvolgimento di un'altra assicurazione.

La conclusione è coerente del resto con la ratio della disposizione di cui all'art. 149 del codice delle assicurazioni private – si legge nella sentenza – che ha introdotto la speciale procedura dell'indennizzo diretto per semplificare gli adempimenti ai fini della liquidazione del risarcimento in caso di sinistri stradali in cui si siano verificati esclusivamente danni a cose e/o danni lievi alle persone, prevedendo che i danneggiati possano rivolgersi alla propria compagnia di assicurazione, la quale gestisce la pratica per conto della compagnia del soggetto responsabile, per poi regolare i rapporti con quest'ultima attraverso una stanza di compensazione”.

Il meccanismo di rappresentanza e di compensazione tra le due compagnie di assicurazione interessate risulta articolato in modo tale da poter operare non solo in caso di sinistro con unico responsabile, ma anche laddove sussista la corresponsabilità del danneggiato istante, indipendentemente dall'esistenza di altri danneggiati, mentre resta escluso nel caso in cui, essendovi ulteriori soggetti responsabili, si avrebbe il coinvolgimento di una ulteriore compagnia di assicurazione”, specifica il testo della Cassazione.

Si ricorda, nel quadro generale dell'indennizzo diretto, che con sentenza interpretativa di rigetto n. 180 del 2009, la Corte costituzionale ha chiarito che la procedura del Risarcimento Diretto è facoltativa, nel senso che il danneggiato può scegliere di sua sponte se richiedere il risarcimento alla propria Compagnia oppure al responsabile civile e all'assicurazione di quest'ultimo. I Giudici delle leggi, infatti, hanno affermato che: “l'azione diretta contro il proprio assicuratore è configurabile come una facoltà, e quindi un'alternativa all'azione tradizionale per far valere la responsabilità dell'autore del danno.” (Cort. Cost. n. 180/09).

Nella prassi, anche in considerazione del fatto che la Corte Costituzionale si è espressa con specifico riferimento all'azione giudiziale, l'orientamento delle Compagnie è quello di considerare la procedura dell'indennizzo diretto obbligatoria nella fase stragiudiziale, e facoltativa al momento dell'instaurazione del contenzioso.

Le Assicurazioni, infatti, invitato sempre i danneggiati ad avvalersi della procedura di indennizzo diretto almeno nella fase stragiudiziale.

La necessità che, in presenza dei presupposti di applicazione, il risarcimento del danno segua la procedura dell'indennizzo diretto risponde ad una chiara esigenza di coerenza ed ordine dell'intero impianto risarcitorio: se il legislatore ha previsto l'indennizzo diretto come norma speciale è opportuno che, almeno nella fase stragiudiziale, venga applicata costantemente, anche al fine di bilanciare in termini statistici i conguagli forfettari tra le compagnie.

Pubblicazione a cura della Dott.ssa Ilenia Violante

 
 
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